Viticoltura

L'ALBERELLO A PALO SINGOLO

Introdotta per la prima volta nel 1990 nella vigna del Pozzo, questa forma di allevamento, ad alta densità d’impianto, riprende le antiche tradizioni delle colline romagnole. Principali vantaggi sono l’esposizione a 360° dell’apparato fogliare, che permette un’attività fotosintetica ottimale, e la possibilità di vendemmiare con facilità lungo qualsiasi direttrice (cosa impraticabile nei normali vigneti a spalliera). Questo impianto fu anche il primo a prevedere diverse selezioni clonali, la cui risposta a questa forma di allevamento avrebbe poi guidato le scelte nella riconversione dei vigneti negli anni successivi.

 

I NUOVI IMPIANTI

Visti gli ottimi risultati ottenuti dal primo impianto ad alberello a palo singolo, ma visti anche gli elevati costi di gestione che questo tipo di impianto comporta, il piano di riconversione dei vigneti messo in atto a partire dagli inizi degli anni ‘90 ha visto l’introduzione di una forma di allevamento a spalliera molto simile al “gobelet” bordolese, capace di conciliare le elevate densità di impianto, la forma di coltivazione ad alberello e una razionale meccanizzazione. Ad oggi, l’alberello a spalliera appena descritto è la forma di allevamento più diffusa nei vigneti della Fattoria Zerbina e lo sarà sicuramente anche in futuro.