Vitigni

IL SANGIOVESE

Da sempre il sangiovese è il vitigno principe della nostra azienda e anche oggi rappresenta circa l’80% della superficie destinata ai vitigni a bacca rossa. Tra le diverse selezioni clonali attualmente in produzione, la parte del leone spetta ai cloni di origine romagnola che ci garantiscono una più incisiva personalizzazione dei nostri vini (e la cui bontà è oltretutto confermata dalla larga diffusione avuta di recente in vasta parte della Toscana).
Il sangiovese resta comunque un vitigno esigente e molto sensibile anche alle più piccole variazioni nelle caratteristiche del terreno, cosa che ci ha spinti, per esaltarne ancora di più il carattere, ad una vendemmia scalare e molto frazionata, in particolare per quelle partite destinate al Pietramora, da sempre il nostro Sangiovese di Romagna più rappresentativo.

 

L'ALBANA E LA MUFFA NOBILE

Optare per un vino da muffa nobile significa, più ancora che con le uve rosse, affidarsi alla clemenza della natura, con tutte le gioie e con tutti i sacrifici che ciò può comportare. Una pioggia in più nel momento sbagliato, può influire in modo negativo sul risultato finale, se non addirittura compromettere un’intera vendemmia. Un alternarsi regolare quanto imponderabile di periodi asciutti e di periodi umidi può invece dare origine ad uve di tale complessità e ricchezza che solo chi le ha assaggiate può comprendere fino in fondo. Anche nelle annate migliori, lo scrupolo quasi maniacale nella selezione, a volte anche acino per acino, è però la chiave di volta per ottenere un vino che possa fregiarsi dell’etichetta Scacco Matto.

 

GLI ALTRI VITIGNI

Accanto al sangiovese, a partire dalla fine degli anni ’80 e in modo più significativo nel corso degli anni ‘90, alcuni vitigni non tradizionali della nostra zona hanno trovato un loro spazio all’interno dei vigneti aziendali, in particolare su quei terreni e in quelle esposizioni che meno si adattano al sangiovese. Cabernet sauvignon, merlot e, negli ultimi anni, syrah sono i vitigni in questione, anche se il loro utilizzo, è bene precisarlo, si limita essenzialmente al Marzieno e, in misura minore, al Sangiovese di Romagna Torre di Ceparano. Tra i vitigni locali merita però una sottolineatura anche l’ancellotta, uva a bacca rossa spesso considerata un semplice correttivo del colore ma che sui nostri terreni, e con rese limitatissime, può dare origine a vini di notevole struttura e personalità, capaci di sposarsi, in piccola percentuale, con le nostre migliori partite di sangiovese.